Comunicati del Curatore Fallimentare - Fallimento OTEFAL S.p.A.

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Comunicati del Curatore Fallimentare

Comunicati

Di seguito l'avviso ex art. 92 L.F. inviato per raccomandata AR a tutti i creditori. Chiunque vanti un credito o altri diritti nei confronti della società fallita deve presentare regolare domanda di insinuazione al passivo nella forma del ricorso, nei modi e nei tempi indicati, anche se non dovesse ricevere la raccomandata di cui sopra.  

Oggetto:   AVVISO AI CREDITORI - AI SENSI DELL'ART. 92 R.D. 16.03.42 N° 267
Fallimento OTEFAL S.p.A. con sede in L'Aquila località Nucleo Industriale di Bazzano snc - Codice fiscale 07378250158 - P.I. 01466830666 - n. Reg. Fall.: 5/2012 Sentenza del 28/11/2012 depositata il 30.11.2012.

Con la presente Vi comunico che il Tribunale di L'Aquila con sentenza del 28/11/2012 n. 5/2012 ha dichiarato il fallimento della società in oggetto. Con la stessa sentenza sono stati nominati Giudice delegato il Dott. Roberto Ferrari e curatore lo scrivente.
I creditori e gli altri aventi diritto, per essere ammessi al passivo del fallimento e partecipare al concorso, devono fare domanda nelle forme di legge ex art. 93 L.F. facendola pervenire nella cancelleria fallimentare del Tribunale di L'Aquila, in località Zona Industriale di Bazzano - 67100 L'Aquila - entro il giorno 11 dicembre 2012.
Le domande di ammissione al passivo e quelle di rivendicazione e restituzione di beni mobili ed immobili, redatte in carta libera e corredate dei titoli giustificativi del credito fiscalmente regolari, devono riportare:
1)   l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalità del creditore, compreso il codice fiscale;
2)   la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione;
3)   la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
4)   l'eventuale indicazione di un titolo di prelazione, anche in relazione alla graduazione del credito, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;
Rammento poi che:
a)   il ricorso è inammissibile se è omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti di cui ai numeri 1), 2), o 3) di cui sopra;
b)   se è omesso o assolutamente incerto il requisito di cui al numero 4), il credito è considerato chirografario.
Chiunque fosse in possesso di beni, attrezzature o altro di proprietà della società fallita è tenuto a darne immediatamente comunicazione, con distinta specificativa alla curatela.
L'udienza per la verifica dello stato passivo avrà luogo dinanzi al Giudice delegato il giorno 10/01/2013 alle ore 11:30.
Secondo l'art. 93 L.F. i creditori dovranno indicare il numero di telefax, l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o l'elezione di domicilio in un comune del circondario ove ha sede il Tribunale, ai fini delle successive comunicazioni. E' facoltà dei creditori indicare, quale modalità di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta elettronica certificata o per telefax ed è onere degli stessi comunicare al curatore ogni variazione del domicilio o delle predette modalità. In difetto tutte le successive notificazioni verranno effettuate al creditore presso la cancelleria del Tribunale.
Il sottoscritto curatore depositerà il progetto di stato passivo nella cancelleria del Giudice Delegato almeno 15 giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo.
Tutti i creditori potranno esaminare il detto progetto e presentare osservazioni scritte e documenti integrativi sino all'udienza di verifica dei crediti.
Si informa che l'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del fallimento è il seguente: fallimentootefal@pec.it.
Si richiede infine, ai sensi dell'art. 40 L.F. la disponibilità dei creditori alla nomina di membro del COMITATO DEI CREDITORI. I creditori interessati ad assumere l'incarico di membro del Comitato sono invitati ad esprimere il proprio consenso ed il proprio impegno ad accettare la nomina da parte del Giudice delegato a mezzo di comunicazione scritta all'indirizzo in calce alla presente ENTRO E NON OLTRE CINQUE GIORNI dalla data della presente anche utilizzando il modello sotto indicato.

Distinti saluti
Il Curatore
Dott. Omero Martella




 (SU CARTA INTESTATA DEL CREDITORE)
Al Curatore del Fallimento della ditta Otefal Spa: Dott. Omero Martella
Oggetto: Nomina del Comitato dei creditori
In relazione alla Sua richiesta, Le comunichiamo il nostro consenso e il nostro impegno ad accettare la nomina di membro del Comitato dei creditori da parte del Giudice delegato alla procedura Dott...........…
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 40 - ultimo comma - L.F., delego ad espletare tutte le funzioni il
Dott. __________ con sede in __________ avente i requisiti di cui all'art. 28 (Dottore Commercialista, Ragioniere o Avvocato iscritti a relativi albi).
Distinti saluti.
FIRMA DEL CREDITORE


ALLEGATO

ESTRATTO DEL R.D. 16 MARZO 1942 N. 267
Art. 93. (1) Domanda di ammissione al passivo.
La domanda di ammissione al passivo di un credito, di restituzione o rivendicazione di beni mobili e immobili, si propone con ricorso da depositare presso la cancelleria del tribunale almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo.
Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può essere spedito, anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purché sia possibile fornire la prova della ricezione.
Il ricorso contiene:
1) l'indicazione della procedura cui si intende partecipare e le generalità del creditore;
2) la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione del bene di cui si chiede la restituzione o la rivendicazione;
3) la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
4) l'eventuale indicazione di un titolo di prelazione, nonché la descrizione del bene sul quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale;
5) l'indicazione del numero di telefax, l'indirizzo di posta elettronica o l'elezione di domicilio in un comune nel circondario ove ha sede il tribunale, ai fini delle successive comunicazioni. E' facoltà del creditore indicare, quale modalità di notificazione e di comunicazione, la trasmissione per posta elettronica o per telefax ed è onere dello stesso comunicare al curatore ogni variazione del domicilio o delle predette modalità.
Il ricorso è inammissibile se è omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti di cui ai numeri 1), 2) o 3) del precedente comma. Se è omesso o assolutamente incerto il requisito di cui al n. 4), il credito è considerato chirografario.
Se è omessa l'indicazione di cui al n. 5), tutte le comunicazioni successive a quella con la quale il curatore dà notizia della esecutività dello stato passivo, si effettuano presso la cancelleria.
Al ricorso sono allegati i documenti dimostrativi del diritto del creditore ovvero del diritto del terzo che chiede la restituzione o rivendica il bene.
Con la domanda di restituzione o rivendicazione, il terzo può chiedere la sospensione della liquidazione dei beni oggetto della domanda.
Il ricorso può essere presentato dal rappresentante comune degli obbligazionisti ai sensi dell'art. 2418, secondo comma, del codice civile, anche per singoli gruppi di creditori.
Il giudice ad istanza della parte può disporre che il cancelliere prenda copia dei titoli al portatore o all'ordine presentati e li restituisca con l'annotazione dell'avvenuta domanda di ammissione al passivo.

Avvertenze per i creditori che insinuano il loro credito allo stato passivo

1) Artigiani
I Creditori che ritengono di avere i requisiti per l'ammissione allo stato passivo in sede privilegiata in quanto imprenditori artigiani ai sensi e per gli effetti della legge quadro n. 443 del 1985, per comprovare tale requisito devono allegare:
a) il certificato della Camera di Commercio con l'iscrizione all'Albo Artigiani;
b) dichiarazione attestante il numero degli addetti al momento della formazione del credito;
c) l'estratto libro matricola riferito all'epoca in cui il credito è sorto;
d) il bilancio, o comunque il libro inventari, sempre con riferimento all'anno o agli anni in cui il credito è sorto;
e) la copia delle dichiarazioni IVA e copia della dichiarazione dei redditi;
f) per le imprese che esercitano l'attività artigiana in forma societaria, dovrà altresì essere prodotta la copia dei bollettini di versamento di pagamento della previdenza dei singoli soci.

2) Cooperative di Produzione e Lavoro
Oltre alla iscrizione all'Albo prefettizio, occorre allegare la documentazione che comprovi:
a) il numero dei soci ed il numero dei dipendenti;
b) le modalità di distribuzione degli utili e le modalità di loro destinazione alla riserva legale;
c) i criteri di assegnazione dei ristorni;
d) il bilancio e la dichiarazione dei redditi.

3) Banche
Le Banche devono allegare gli estratti conto dell'anno anteriore al fallimento e, se fondano la domanda su decreto ingiuntivo, la specifica completa degli interessi maturati successivamente al provvedimento.
Se il decreto ingiuntivo è passato in giudicato dopo la data del fallimento devono essere allegati alla domanda di ammissione al passivo anche tutti i documenti giustificativi del credito.

4) Spese
Le spese sostenute per l'assistenza professionale per l'insinuazione allo stato passivo del fallimento non vengono ammesse. Le spese sostenute per il procedimento monitorio per sentir dichiarare l'esistenza e la consistenza del proprio credito, ivi comprese quelle per i professionisti che hanno assistito il creditore, sono ammesse in chirografo.
Le spese del procedimento esecutivo (pignoramenti ed atti successivi) godono del privilegio in caso di successivo fallimento, avendo la funzione di offrire agli altri creditori la possibilità di intervenire nell'esecuzione per far valere i propri crediti.

5) Imposta sul Valore Aggiunto
Il credito di rivalsa relativo all'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) viene ammesso in privilegio (Privilegio speciale); la verifica della presenza dei beni oggetto della fornitura nella massa fallimentare, e quindi il riconoscimento del privilegio, si differisce al momento del riparto.

6) Interessi
1) Crediti Chirografari:
Gli interessi devono essere calcolati fino alla data della dichiarazione di fallimento.
2) Creditori Privilegiati:
a) Creditori assistiti da privilegio generale e spese:
gli interessi sono ammessi in privilegio sino alla data della dichiarazione di fallimento ed in privilegio per il periodo successivo fino alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente.
b) Creditori assistiti da privilegio speciale:
gli interessi sono ammessi in privilegio sino alla data della dichiarazione di fallimento ed in privilegio per il periodo successivo fino alla data di vendita del bene su cui si esercita il privilegio.
c) Crediti garantiti da pegno e ipoteca:
gli interessi sono disciplinati rispettivamente dagli artt. 2855 e 2788 c.c.
Nel caso che il fallimento consegua a procedura di concordato preventivo, gli interessi devono essere calcolati fino alla data di presentazione della domanda di concordato.

7) Crediti da lavoro dipendente
I crediti relativi a rapporti di lavoro dipendente devono essere distinti:
- per T.F.R. (Trattamento Fine Rapporto);
- per le ultime mensilità di retribuzione (fino ad un massimo di tre) non percepite;
- per le altre competenze pregresse;
- per rivalutazione monetaria sul T.F.R.;
- per rivalutazione monetaria sulle ultime mensilità (fino ad un massimo di tre) non percepite;
- per rivalutazione monetaria sulle altre competenze pregresse;
- per interessi legali su T.F.R. rivalutato;
- per interessi legali sulle ultime mensilità (fino ad un massimo di tre) non percepite;
- per interessi legali su altre competenze pregresse.
Gli interessi si calcolano dalla maturazione del diritto fino alla data di esecutività dello stato passivo.
Ai fini del corretto calcolo della ritenuta sul TFR, devono inoltre essere indicati:
- il periodo di occupazione;
- il TFR maturato al 31.12.2000
- la rivalutazione dal 1.1.2001 in poi.
Si avverte che in difetto dei dati sopra esposti, al momento dell'erogazione si procederà al calcolo della ritenuta fiscale sull'intero importo.

 
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